La Snc o società in nome collettivo fa parte delle cosiddette società di persone, cioè di quelle organizzazioni per le quali è prevista la responsabilità illimitata in capo ai soci sul fronte delle obbligazioni. Oltre alla Snc, altre tipologie di società di persone sono la Sas (società in accomandita semplice) e la S.s. (società semplice). In questo articolo cercheremo di comprendere qual è l'iter da seguire per aprire una Snc, quali sono gli adempimenti da compiere, i costi da sostenere e il ruolo del notaio.
Per costituire una Snc non è richiesto un capitale sociale minimo, dunque i soci possono stabilirlo liberamente. Gli adempimenti burocratici sono abbastanza snelli così come i costi iniziali. Il regime contabile delle Snc è, inoltre, quello semplificato.
Tutti questi aspetti finiscono inevitabilmente per incidere anche sul costo annuo del commercialista. Se rapportato ad una società di capitali, come ad esempio una Srl oppure una S.p.A., la gestione della contabilità della Snc da parte di un dottore commercialista avrà senz'altro un costo minore, orientativamente pari a 1.200 € annui. Nell'ambito dei costi di gestione annuali bisognerà, poi, tenere conto di una spesa di circa 300 € di Camera di Commercio.
Altro aspetto che potrebbe essere considerato vantaggioso è la responsabilità solidale dei soci. Questo vuol dire che ogni socio è responsabile per l'intero ammontare del debito d'impresa. Ciò rappresenta una forma di tutela per gli altri soci, nel momento in cui uno di questi volesse sottrarsi ai propri impegni. Per giunta, per la Snc potrebbe essere più facile l'accesso al credito rispetto, ad esempio, ad una Srl. Per le banche, infatti, il principio della responsabilità solidale e illimitata in capo ai soci della Snc rappresenta una forte garanzia, soprattutto se i soci stessi hanno un patrimonio elevato, magari composto da uno o più beni immobili.
Un ulteriore vantaggio associato alle Snc riguarda quella che potremmo definire come elasticità decisionale. Per le Snc, infatti, contrariamente alle società di capitali, non vige l'obbligo di convocazione dell'assemblea dei soci. Dunque, l'iter che porta all'assunzione di decisioni legate all'attività d'impresa è, senza dubbio, più snello da un punto di vista procedurale. Attraverso la propria firma, infatti, ogni socio può amministrare la società.
È importante conoscere anche gli aspetti che potrebbero rendere meno conveniente la Snc rispetto ad altre tipologie di società. Innanzitutto, parliamo di una società priva di personalità giuridica. I soci rispondono illimitatamente e in solido dei debiti contratti dalla società. Questo vuol dire che potrebbe essere intaccato anche il patrimonio personale del socio, cosa che non può accadere, ad esempio, in una società di capitali, nelle quali la responsabilità dei soci è limitata al capitale investito.
Generalmente, in qualsiasi società le decisioni vengono prese dalla maggioranza. E se la Snc è composta da due soci che non concordano su una decisione? Poiché ogni socio è considerato amministratore della società, potrebbe crearsi una pericolosa situazione di stallo, difficile da risolvere. Dunque, per evitare possibili problematiche di questo genere a monte, bisognerebbe magari distribuire le quote in maniera tale che uno dei soci abbia la maggioranza.
Le tasse della Snc sono determinate in base ad un sistema ideato ormai diversi anni fa e che prevede le aliquote progressive IRPEF in capo al socio, rapportate alla sua quota di partecipazione. Si tratta di un sistema differente rispetto alle ditte individuali per le quali è prevista la possibilità di usufruire del regime forfettario, a patto che il fatturato annuo non superi 85.000 €. Questo regime offre l'opportunità di usufruire di un'aliquota fissa del 15% oltre a minori adempimenti sotto il profilo burocratico.
Alle Snc, invece, non è consentito l'accesso al regime forfettario. Al contrario, per le società in nome collettivo si applica la tassazione per trasparenza. Secondo questo principio, l'utile della società viene imputato ai soci in base alla quota di capitale sottoscritta. Su quegli utili andrà pagato l'IRPEF in base alle aliquote progressive, senza dimenticare anche l'INPS e l'IRAP. Per giunta, è utile sapere che i soci sono tenuti al pagamento delle imposte sugli utili anche in caso di mancata distribuzione degli stessi.
Orientativamente, il costo per l'apertura di una Snc ammonta a circa 2.500 €. Questa cifra è comprensiva dell'onorario del notaio che si occuperà della redazione dell'atto di costituzione della Snc e delle varie imposte, come l'imposta di bollo e l'iscrizione della nascente società presso il Registro delle Imprese.
Per quanto concerne la parcella del notaio, essa può essere determinata liberamente. La scelta del notaio è, comunque, importante non soltanto per ragioni economiche. Il pubblico ufficiale, infatti, nel corso della consulenza notarile, potrà fornire diverse informazioni sull'iter di apertura della Snc e sui costi di avvio. Per una consulenza più specifica in materia di costi di gestione e aspetti fiscali conviene, invece, rivolgersi ad un commercialista.
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