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Come fare la voltura delle utenze dopo il rogito?

La voltura delle utenze è uno dei principali adempimenti di cui è necessario farsi carico dopo il rogito. L'acquisto di una casa è un passaggio importante e arrivare al rogito è, di per sé, abbastanza impegnativo. Ci sono, infatti, diversi step da perfezionare, a partire dai documenti che è necessario presentare e passando anche per la pratica di mutuo, spesso indispensabile per portare a termine l'operazione.


Ci sono, però, molte altre cose da fare anche dopo il rogito notarile. La voltura delle utenze è la procedura di trasferimento dell'intestazione di un'utenza da un soggetto all'altro. Si presume, infatti, che nel momento in cui si completa una compravendita immobiliare, sia necessario modificare anche la titolarità delle utenze. Fare la voltura è molto importante per diverse ragioni:


  • Per liberare il venditore da qualsiasi impegno rispetto ad utenze di cui non può più usufruire;
  • Per fare in modo che l'acquirente possa sin da subito utilizzare le utenze.


Questi sono i principali servizi per i quali potrebbe essere necessario richiedere la voltura delle utenze:


  • Energia elettrica;
  • Gas;
  • Acqua;
  • TARI (tassa sui rifiuti);
  • Linea telefonica e Internet.


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Come fare la voltura di un contratto luce e gas?


La voltura di un contratto luce e gas dopo il rogito va richiesta al fornitore luce e gas dell'ex proprietario dell'immobile. In tal senso, però, è necessaria una proficua collaborazione tra le parti. Il venditore deve, infatti, fornire all'acquirente almeno due bollette risalenti al periodo precedente il rogito. Chiaramente, la procedura di voltura e la documentazione da produrre possono variare da un fornitore all'altro. Lo stesso vale anche per le spese, interamente a carico del nuovo proprietario dell'immobile. In genere, per la voltura è previsto un contributo fisso pari a 23 €, IVA esclusa. 


Dal punto di vista documentale, è necessario fornire alla compagnia principalmente le seguenti informazioni:


  • Nome, cognome e codice fiscale del nuovo titolare della fornitura;
  • Copia del documento di riconoscimento del nuovo titolare della fornitura;
  • Codice POD (per l'utenza dell'energia elettrica) e codice PDR (per l'utenza del gas);
  • Numero di telefono del nuovo titolare della fornitura;
  • Indirizzo e-mail del nuovo titolare della fornitura.


In alcuni casi, al proprietario dell'immobile potrebbe essere richiesta un'autocertificazione attraverso la quale il nuovo intestatario può dimostrare il possesso del titolo attestante la proprietà.


Una delle criticità legate al cambio di fornitura è che il nuovo intestatario si troverà a subentrare in un contratto che è stato stipulato dall'ex proprietario. È pur vero che, in qualsiasi momento, sarà possibile passare ad un'altra compagnia. Oggi, però, molte compagnie propongono la voltura con cambio fornitore. Questa soluzione permette, attraverso un'unica procedura, di effettuare sia il cambio fornitore che la voltura delle utenze. In questo modo, infatti, il proprietario dell'immobile potrà, sin da subito, utilizzare le utenze con la compagnia maggiormente gradita.


Solitamente, la voltura viene portata a termine nel giro di 4-5 giorni lavorativi. A seconda del fornitore, potrebbe variare la procedura da seguire. In genere, sul sito della compagnia viene chiaramente descritto come procedere con la voltura. Se sono presenti degli sportelli fisici, la domanda di voltura potrebbe essere compilata anche presso un punto vendita.


Come fare la voltura dell'acqua?


L'utilizzo dei servizi idrici all'interno di un'abitazione è fondamentale. Sarebbe impossibile pensare di vivere stabilmente in una casa in cui non viene erogata acqua. Mentre l'utente può scegliere liberamente la propria compagnia luce e gas, lo stesso non si può dire dei servizi idrici. Anche in questo caso, però, la collaborazione tra vecchio e nuovo inquilino potrebbe rivelarsi molto proficua. Il venditore deve limitarsi a fornire una bolletta dell'acqua, fatturata prima del rogito. In questo modo, il nuovo proprietario potrà conoscere il nome della società che eroga il servizio nonché i contatti dell'azienda. Il costo è pari a 27,28 € + IVA.


Ci sono, poi, alcuni documenti che è necessario fornire. Oltre ai dati anagrafici, spetta sempre al nuovo intestatario indicare nella domanda di voltura:


  • Matricola del contatore dell'acqua o codice cliente;
  • Lettura del contatore;
  • Destinazione d'uso.


Come fare la voltura della TARI?


La Tassa sui Rifiuti è un'imposta che chiunque sia proprietario di un immobile dovrà pagare. Il calcolo relativo all'importo da pagare non è fisso ma tiene conto dei metri quadrati dell'immobile e del numero degli occupanti dello stesso. Per fare la voltura della tassa sui rifiuti è necessario interfacciarsi con il comune in cui si trova l'immobile. Solitamente, all'interno del sito web dei comuni è disponibile un modulo ad hoc da utilizzare per l'invio della domanda di voltura, la quale può essere trasmessa via PEC oppure direttamente presso l'apposito sportello.


Come fare la voltura della linea telefonica/Internet?


Oggigiorno, è piuttosto raro che si proceda a richiedere la voltura della linea telefonica e/o della linea Internet. È molto probabile, infatti, che l'ex inquilino possa disattivare tali servizi prima di lasciare l'abitazione. Non è da escludere, però, che su richiesta del nuovo proprietario, quest'ultimo possa subentrare nei contratti telefonici e/o Internet già attivi, così da evitare l'interruzione di questi servizi. Qualora fosse questa la volontà del nuovo proprietario, basterà farsi consegnare una fattura recente dall'ex inquilino e contattare l'azienda fornitrice del servizio, la quale indicherà i documenti da consegnare e i costi da sostenere.


Altri adempimenti dopo l'atto del notaio


Sono anche altri gli adempimenti che vanno completati dopo il rogito. Tra i più importanti figura sicuramente il cambio di residenza. Soprattutto quando si acquista una prima casa e si beneficia delle agevolazioni statali ad essa associate, il trasferimento della residenza è fondamentale altrimenti si rischia di non poter più accedere agli incentivi. Per fortuna, però, ci sono 18 mesi di tempo dalla data del rogito per poter procedere con il cambio di residenza. Il consiglio che ci sentiamo di dare a chi acquista casa è, comunque, di provvedere quanto prima al cambio della residenza. In questo modo, infatti, sarà più semplice gestire anche la voltura delle utenze dopo l'atto.


Se l'immobile fa parte di un condominio, è necessario che della vendita venga informato anche l'amministratore di condominio. In questo modo, infatti, sarà possibile fatturare le spese relative al condominio direttamente al nuovo inquilino.

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