Il nostro ordinamento ammette diverse tipologie di testamenti tra i quali il testatore può scegliere. Al di là di questo aspetto, però, è importante focalizzarci sul contenuto del testamento. In genere, associamo i testamenti a beni materiali, come ad esempio immobili, conti correnti, automobili etc.
In realtà, il Codice Civile consente di effettuare un lascito testamentario a favore di un ente benefico o di una fondazione del terzo settore. Un lascito fatto con testamento significa mettere a disposizione di un ente benefico qualcosa che verrà utilizzato per attività o progetti di inclusione sociale. Per fare un lascito non è indispensabile disporre di grandi somme e vi è la possibilità di includere nello stesso:
Quando si fa un lascito testamentario vi è, spesso, il timore che questa iniziativa possa, in qualche modo, portare alla sottrazione di beni destinati agli eredi. In realtà, le cose non stanno esattamente in questo modo. Bisogna, infatti, considerare cosa dice il nostro ordinamento in materia di divisione ereditaria. In tal senso, vi è una quota di eredità che deve necessariamente essere destinata ai legittimi eredi, indipendentemente dalle volontà di chi fa testamento. È la cosiddetta quota di legittima. Di contro, il testatore può contare anche su un'altra quota della quale può liberamente disporre (quota disponibile). Pertanto, è possibile fare un lascito testamentario utilizzando la quota disponibile.
Potrebbe sorgere spontaneo chiedersi per quale ragione si debba effettuare un lascito solidale. Il punto è che siamo abituati a pensare al testamento come ad un qualcosa da associare esclusivamente alla morte. in realtà, attraverso un lascito, si può garantire un aiuto concreto per sostenere cause alle quali siamo legati. Per giunta, i lasciti testamentari sono esenti dalle imposte e, dunque, anche questa potrebbe rappresentare un'ottima ragione per ricorrere a tale strumento.
Spesso, si tende a fare confusione tra una donazione e un lascito testamentario. È importante, però, comprendere che ci sono delle differenze soprattutto temporali tra i due strumenti. Si fa una donazione quando il donante è ancora in vita. Dunque, fare una donazione ad un ente del terzo settore mentre si è ancora in vita può essere importante nel caso in cui si voglia, nell'immediato, dare il proprio contributo per una causa sociale. Al contrario, gli effetti delle disposizioni contenute in un lascito testamentario si produrranno solo dopo la morte del testatore e, dunque, in seguito all'apertura della successione.
Sebbene possa sembrare banale, è importante ribadire che il testamento è l'unico strumento che la legge ammette per disporre del propri beni anche dopo la morte. In assenza di testamento, i beni del defunto verrebbero suddivisi secondo criteri stabiliti dalla legge. Dunque, se vogliamo garantire il nostro sostegno a delle cause sociali anche dopo la nostra morte, possiamo farlo esclusivamente tramite testamento.
Per fare un lascito solidale consigliamo di rivolgersi ad un notaio. I notai, infatti, sono professionisti che vantano profonde conoscenze sia in materia di diritto familiare sia per quanto concerne il terzo settore. Il lascito potrà essere eseguito tramite:
La consulenza del notaio potrebbe rivelarsi determinante soprattutto per evitare che possano essere commessi degli errori nella suddivisione dei beni ereditari e per impedire che, dopo la morte del testatore, possano aprirsi lunghe battaglie tra gli eredi.
In linea generale, indipendentemente dalla tipologia di testamento che verrà scelta, è fondamentale seguire nella redazione del testamento alcune semplici regole. Se, ad esempio, desideri fare un lascito per un'associazione, è necessario che la stessa sia univocamente identificabile. Pertanto, bisognerà riportare il nome dell'ente, sede legale e codice fiscale.
Per accertarsi che le volontà del testatore vengano rispettate ed eseguite alla lettera, è possibile nominare un esecutore testamentario. Si tratta di un soggetto che potrà essere selezionato sia tra gli eredi sia tra soggetti terzi, del tutto estranei alle dinamiche familiari, e che si impegnerà ad applicare le disposizioni testamentarie e ad amministrare l'eredità del defunto.
Il costo di un lascito testamentario dal notaio deve tenere conto di alcuni aspetti importanti. Innanzitutto, le spese notarili vanno sostenute soltanto nel caso in cui si proceda con un testamento pubblico oppure con un testamento segreto. Nel primo caso, sarà proprio il notaio a scrivere il testamento, su disposizione del testatore. Nel testamento segreto, invece, il notaio non viene coinvolto nella redazione del documento ma si limita solamente a garantirne la conservazione in un luogo sicuro. In caso di testamento olografo, la figura del notaio non entra in gioco in quanto è il testatore a farsi carico sia della redazione del testamento sia della sua conservazione, con tutti i rischi che ne derivano.
Non possiamo conoscere in anticipo l'onorario del notaio. Pertanto, bisognerà necessariamente procedere con la richiesta di un preventivo notarile. Il nostro consiglio è quello di confrontare più preventivi, in maniera tale da poter scegliere la soluzione migliore tra diverse opzioni. Se non hai un notaio di fiducia a cui rivolgerti, puoi inviare una richiesta su Prezzinotaio.it specificando tipologia di atto e provincia di riferimento. Sarà nostra premura metterti in contatto gratuitamente e senza impegno con uno o più notai della tua città.
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