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Si può escludere un figlio dal testamento?

Si può escludere un figlio dal testamento? Ci sono casi, ben definiti dalla legge, in cui è possibile diseredare un figlio. In tutte le altre circostanze, però, questa strada non è percorribile, in quanto il nostro ordinamento riconosce una quota minima di eredità ai figli, indipendentemente dalle volontà espresse dal genitore tramite il testamento.


In sostanza, un figlio è considerato, insieme al coniuge, un erede sia quando c'è un testamento sia in assenza dello stesso (successione legittima). Chiariamo, però, che un testamento che esclude un figlio potrebbe essere ugualmente pubblicato. Dovrà essere il figlio escluso ad impugnarlo davanti ad un giudice, entro dieci anni dal decesso del genitore, richiedendo che gli venga riconosciuta la quota minima di eredità che gli spetta per legge.


Purtroppo, le vicende familiari, spesso, si complicano a tal punto da portare a rotture insanabili tra genitori e uno o più figli. Pertanto, il genitore che si accinge a redigere un testamento potrebbe non accettare di buon grado che una parte dei propri beni debba andare al figlio che lo ha deluso e con il quale i rapporti sono pessimi.


Andiamo, dunque, a vedere cosa dice il nostro Codice Civile a riguardo e quali sono le opzioni praticabili.


si può escludere un figlio dal testamento


In quali casi si può diseredare un figlio?


Un figlio può essere diseredato quando ha già ottenuto ciò che gli spettava mentre il genitore era ancora in vita. Poniamo il caso che un genitore abbia tre figli ed altrettanti immobili. Due dei tre immobili vengono donati a due dei tre figli. Di conseguenza, attraverso il testamento, il genitore potrebbe riequilibrare la situazione, lasciando in eredità il restante immobile all'altro figlio. In questo caso, a ben vedere, non si tratta di diseredare un figlio ma semplicemente di accertarsi che colui che ha ottenuto di meno dai genitori quando questi erano ancora in vita possa ricevere, tramite testamento, la quota ad egli spettante.


Un'altra circostanza che può indurre un genitore a diseredare un figlio è in presenza di uno dei gravi motivi indicati dall'articolo 463 del Codice Civile. Si tratta di quelle cause che rendono un figlio non degno di succedere al proprio genitore. Una di queste è sicuramente il tentato omicidio, da parte del figlio, del genitore o del coniuge ma anche di un ascendente o discendente.


Un figlio potrebbe essere indegno a succedere anche se accusa il testatore di un reato grave, pur essendo consapevole dell'innocenza di quest'ultimo. Ci sono, poi, le cause di indegnità a succedere legate allo stesso testamento. Ad esempio, un figlio potrebbe essere diseredato nel caso in cui abbia indotto il genitore a non scrivere un testamento oppure a revocarlo, distruggerlo o modificarlo. Allo stesso modo, potrebbero esserci i presupposti di indegnità a succedere anche quando è il figlio stesso a distruggere il testamento, a nasconderlo o a modificarne il contenuto.


Anche per l'indegnità a succedere vale lo stesso discorso che abbiamo fatto sul tema della lesione della quota di legittima. Questo vuol dire che, affinché un figlio possa essere legittimamente diseredato, è necessario che gli eredi agiscano contro di lui davanti ad un Tribunale. Spetterà a quel punto al giudice pronunciarsi sulla questione e stabilire se il figlio sia o meno indegno a succedere al proprio genitore. Solo dopo la pronuncia del giudice, il figlio indegno a succedere potrà essere escluso dalla successione.


In sintesi, un semplice litigio tra padre e figlio non potrà essere, di per sé, causa di esclusione dal testamento. Serve un'apposita decisione del giudice in tal senso, scaturita da uno o più motivi gravi che abbiamo poc'anzi descritto.


Come diseredare i propri figli indirettamente?


Ci sono altre strade che un genitore potrebbe percorrere, soprattutto nel caso in cui vi sia l'intenzione di diseredare tutti i propri figli. La più semplice è quella che porta il genitore a liberarsi dei propri beni quando è ancora in vita, vendendoli oppure donandoli a terzi. Così facendo, al momento dell'apertura della successione, il figlio o i figli non potranno ereditare alcun bene.


Se, invece, si vuole lasciare un testamento ma non vi sono motivazioni tali da rendere uno dei figli indegno a succedere, allora l'unica strada percorribile è quella di attribuire al figlio che si voleva escludere dall'eredità solo la quota minima cui egli ha diritto. Infatti, quando si scrive un testamento il testatore ha a disposizione una quota disponibile la cui consistenza può variare in base al nucleo familiare. Se un padre ha due figli e destina interamente la propria quota disponibile ad uno dei due, l'altro figlio si ritroverebbe a godere automaticamente di una porzione minore di eredità, senza però che sia stata lesa la sua quota di legittima.


Cosa fare se s'intende diseredare un figlio tramite testamento?


Abbiamo visto che la strada che porta all'esclusione di un figlio dal testamento non è delle più semplici. Pertanto, prima di commettere errori o scelte sbagliate, è sempre consigliabile richiedere la consulenza di un avvocato esperto in questioni ereditarie oppure di un notaio. Parliamo, infatti, di professionisti che saranno sicuramente in grado di offrire i giusti consigli dopo aver analizzato attentamente la situazione e il contesto familiare del testatore. 


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